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EL is a dinosaur

Misanthropy is a general dislike, distrust, or hatred of the human species, or a disposition to dislike and/or distrust other people.
A misanthrope or misanthropist is a person who dislikes or distrusts humanity as a general rule.

permalink mi sembra di non mangiare da una vita, e da un tempo indeterminato, banalmente pronunciato in per sempre, ho voglia e bisogno di non farlo. per la prima volta non sono io che me lo impongo, ma il solo pensiero mi chiude con un tappo di saliva e di vomito il cardias, l’esofago e la bocca che tengo serrata e non voglio aprire, neanche quando, con estrema forza, cerco di spalancarmela, come puo’ fare un dentista con un bambino capriccioso ma con le tonsille gonfie, perche’ tutto questo mi spaventa da morire. per la prima volta mi sento invincibile, sono piena di forze fisiche, sento le mie gambe leggere pedalare a tutta velocita’, camminare a passo svelto con arcate ampie e pesanti, prendere appunti precisi, i migliori che abbia mai preso, e concentrarmi cosi’ tanto ad una lezione, come non e’ mai successo. nessun giramento di testa, nessuna debolezza, nessun bisogno di zucchero, che ora mi sembrano solo infantili e comprensibili scuse create in passato per poter mangiare, quando mi imponevo combattuti digiuni. ed ora, invece, non riesco che bere liquidi, che vorrei tanto assumere con cannucce, per poter sentire serrate le mie labbra e aprire la mia bocca il meno possibile, come se accettassi di assumere solo sostanze lisce e sottili, come se avessi bisogno solo di linfa vitale. ed ora, piu’ di ogni altro momento nella mia vita, mi appare chiaro come e quanto il cibo, quella materia corposa e spessa, difficile da digerire, rappresenti la mia parola; quanto la mia voracita’ rappresentasse la voglia disperata di voler parlare e di cercare ascolto e aiuto e di quanto ora non riesca a parlare e mi chiuda in un mutismo che mi ha sempre caratterizzato ma che, mai come ora, mi tranquillizza, mi rilassa i tendini, mi piaccia e senza il quale non potrei fare a meno. per la prima volta riesco e ho tutto sotto controllo, mi sento bene, equilibrata, ed il sentirmi triste e terribilmente sola, passa in secondo piano, come una condizione familiare, normale, fisiologica. e mai come oggi mi sono sentita messa a nudo, analizzata nel modo giusto, nell’unico vero, sentendomi dire semplicemente la verita’ su tutto, su di me. e mi ha fatto paura scoprire che qualcuno puo’ aver capito e possa leggermi dentro senza segreti, senza che io possa coprirmi o nascondermi.
“non devi punirti di nulla.”
(via artarikios) suzywire:

mi sembra di non mangiare da una vita, e da un tempo indeterminato, banalmente pronunciato in per sempre, ho voglia e bisogno di non farlo. per la prima volta non sono io che me lo impongo, ma il solo pensiero mi chiude con un tappo di saliva e di vomito il cardias, l’esofago e la bocca che tengo serrata e non voglio aprire, neanche quando, con estrema forza, cerco di spalancarmela, come puo’ fare un dentista con un bambino capriccioso ma con le tonsille gonfie, perche’ tutto questo mi spaventa da morire. per la prima volta mi sento invincibile, sono piena di forze fisiche, sento le mie gambe leggere pedalare a tutta velocita’, camminare a passo svelto con arcate ampie e pesanti, prendere appunti precisi, i migliori che abbia mai preso, e concentrarmi cosi’ tanto ad una lezione, come non e’ mai successo. nessun giramento di testa, nessuna debolezza, nessun bisogno di zucchero, che ora mi sembrano solo infantili e comprensibili scuse create in passato per poter mangiare, quando mi imponevo combattuti digiuni. ed ora, invece, non riesco che bere liquidi, che vorrei tanto assumere con cannucce, per poter sentire serrate le mie labbra e aprire la mia bocca il meno possibile, come se accettassi di assumere solo sostanze lisce e sottili, come se avessi bisogno solo di linfa vitale. ed ora, piu’ di ogni altro momento nella mia vita, mi appare chiaro come e quanto il cibo, quella materia corposa e spessa, difficile da digerire, rappresenti la mia parola; quanto la mia voracita’ rappresentasse la voglia disperata di voler parlare e di cercare ascolto e aiuto e di quanto ora non riesca a parlare e mi chiuda in un mutismo che mi ha sempre caratterizzato ma che, mai come ora, mi tranquillizza, mi rilassa i tendini, mi piaccia e senza il quale non potrei fare a meno. per la prima volta riesco e ho tutto sotto controllo, mi sento bene, equilibrata, ed il sentirmi triste e terribilmente sola, passa in secondo piano, come una condizione familiare, normale, fisiologica. e mai come oggi mi sono sentita messa a nudo, analizzata nel modo giusto, nell’unico vero, sentendomi dire semplicemente la verita’ su tutto, su di me. e mi ha fatto paura scoprire che qualcuno puo’ aver capito e possa leggermi dentro senza segreti, senza che io possa coprirmi o nascondermi.

“non devi punirti di nulla.”

(via artarikios) suzywire:

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