Alla vista di tanta caducita’, Oskar fece scorrere sul suo tamburo un filo di sabbia frammista a noccioli di rosse ciliegie freschi, a noccioli vecchi di un anno e vecchi di mille anni, reinvento’ la clessidra, e tento’ di immedesimarsi nella parte della Morte, giocando con le ossa. Sotto la carne calda, sonnolenta di Maria, mi raffigurai le parti del suo scheletro, che certamente era ben desto, penetrai con lo sguardo fra l’ulna e il radio, mi divertii a giocare al pallottoliere sulle sue vertebre, dal basso in alto e dall’alto in basso, introdussi le dita in ambedue gli acetaboli e mi divertii con l’appendice dello sterno.
Il tamburo di latta - Gunter Grass
Orlando, 1992 (dir. Sally Potter)
per una volta (forse) il film fu piu’ bello del libro. Potter 1 - Woolf 0