non faccio che pensare che oggi e’ iniziato uno dei mesi piu’ belli della nostra vita, il mese in cui arrivero’ da te e sistemero’ la roba nell’armadio, il mese in cui la mia valigia non rimarra’ aperta al lato del letto, che ci ha sempre rattristato, ma sara’ riposta insieme alle tue; il mese in cui faremo la spesa, laveremo e puliremo come se fosse casa nostra; il mese in cui ci saluteremo la mattina dai due lati opposti della banchina di thaliastraße, e ci incontreremo a stephan davanti l’aida; e’ iniziato il mese che ci vedra’ insieme, davvero, piu’ vicini e legati di sempre. E questo e’ l’ultimo primo-del-mese prima di questa meravigliosa vita insieme. Fra un mese esatto ci sveglieremo e faremo una passeggiata in qualche parco, andremo a fare il bagno nel donau, chissa’, e penseremo a come sia difficile minimamente immaginare che un mese prima fossimo lontani e non vivessimo insieme. Ed e’ divertente come tra due esatte settimane, a partire sempre da oggi, io saro’ li’ da te, di come fra due esatti giovedi’, alle 11.20 saro’ sotto la tua finestra, davanti il giallo Ströck, con la valigia e lo zaino e tu, fra esattamente due settimane, scenderai le scale e mi vedrai li’, vicino la panchina e, in quel preciso istante, ci renderemo conto che la nostra vita insieme e’ davvero iniziata; e, fra esattamente 336 ore, saro’ stesa sull’erba del donau park, coi papers di Nora sulla pancia, che non riesco a leggere perche’ non riesco a crederci di essere cosi’ vicina a te e di essere davvero e finalmente dentro la nostra vita insieme, di zoom-outarmi nello spazio e nel tempo e non riuscire a crederci di avere finalmente cio’ che piu’ di ogni altra cosa desideravamo; e fra esattamente 336 ore staro’ pensando che entrambi in quello stesso istante staremo sorridendo, pensando che questo e’ tutto cio’ che vogliamo.
Welcome July, god bless that you have 31 days.
Tech Gate’s elevator, Donau City, Wien - March 2010
-mine-
perchè non c’è nulla di più nostro di aggirarci per quartieri residenziali e periferici di una qualsiasi città in un fresco che non sia agosto, per luoghi senza il minimo interesse turistico, per la sola occasione di parlare per ore, esagerando, discutendo dei problemi dell’umanità, raccontando, programmando la nostra vita, analizzando tutto ciò che guardiamo, non esaurendo mai argomenti, senza stancarci mai di parlare, perchè un solo secondo di silenzio ci sembra un’eternità. perchè averti accanto, guardare nello stesso momento la stessa immagine, vivere lo stesso momento, provare le stesse identiche sensazioni, avere la mia sciarpa, essere entrambi nello stesso istante fradici di una pioggia continentale di maggio, ci fa sentire così uniti e così partecipi. girare budapest, vienna o madrid in una giornata; fermarci ai chioschetti di umilianti feste popolari di gente vestita da caproni, comprare da mangiare dal spar di via del corso, fare colazione da fornetti di match, deridere costa, passeggiare sulle mura dell’alcazar di siviglia cercando di rubare uva acerba, mangiare bocadillos de calamares in un bar pieno di madrileni, dormire in bed & breakfast di dubbia legalità in quartieri a luci rosse e pagare una notte in meno per confusione del ragazzo col boxer obeso, andare a san lorenzo con i mezzi e camminare per via regina margherita sotto un diluvio universale, tornare fradici e trascorrere una delle notti più memorabili di sempre. sapere esattamente cosa stiamo pensando e sentirci così uniti, come nessuno potrebbe capire mai. perchè l’emblema di tutto ciò che c’è e ci sarà tra noi è abbeverarti quando sei assetato.
e questo non è che uno dei tanti (tantissimi) compleanni e ricorrenze che vivremo insieme, ma mi fa pensare alla persona speciale e perfetta che sei e come non potrei essere me senza di te.
happy birthday, darling. [<3]
geonosis & I - Kunst Haus, Wien 03.06.2010
perche’ so’ che anche tu, dopo aver sorriso guardando questa foto ed immaginandoci in uno dei tanti musei che abbiamo visitato e che visiteremo insieme, abbia fatto caso a quel quadro sfuocato li’ a sinistra, riconoscendolo, ricordandone il nome, l’autore e forse anche l’anno, pensando che sia passato completamente inosservato ed ignorato dalla maggior parte della gente che ha visto questa foto.
sogno di prepararci cappuccini in piena notte, non temendo di rimanere svegli a parlare, vedere film, uscire a maniche corte, anche se e’ il 26 dicembre.
stamattina il mio cappuccino e’ stato ancora piu’ bello (e buono).
-mine-
Ti voglio. Ti desidero. Ho bisogno di essere li’. E’ tutto cosi’ piu’ facile stando seduta in una caffetteria sotto il tuo ufficio, sotto quella finestra con le tende a meta’ e veder accendersi il neon rosso di Ströck e scrivere, studiare, apprendere dietro vetrate pulite e scintillanti vedendo passeggiare gente con le proprie vite, il proprio lavoro, le proprie relazioni in un posto del genere. Come e’ tutto piu’ tranquillo, pacato, sereno e come tutto sarebbe cosi’ bello; nessuna preoccupazione, nessun nervosismo, alcun disagio, ma solo tanta serenita’, soddisfazione e felicita’ di vivere in un posto del genere, io e te, insieme.
E’ una delle foto piu’ belle che abbia mai fatto, perche’ e’ uno dei posti piu’ belli in cui sia mai stata e in cui sia mai stata piu’ felice e serena.
-mine-




